Società Italiana di Reumatologia
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Istat, speranza vita in Italia 1 anno sopra la media dell’UE

Ma dopo i 75 anni gli anziani della Penisola vivono in condizioni di salute peggiori
12 ott 2017 - Politica sanitaria

Roma, 12 ottobre 2017 – In Italia nel 2015 la speranza di vita a 65 anni risulta di 18,9 anni per gli uomini e di 22,2 per le donne, più elevata di un anno per entrambi i generi rispetto alla media Ue, ma dopo i 75 anni gli anziani della Penisola vivono in condizioni di salute peggiori. Lo rileva l'Istat che ha diffuso il report 'Anziani: le condizioni di salute in Italia e nell'Unione europea'.

Per le patologie croniche, nel confronto con i dati europei, emergono in generale migliori condizioni degli italiani tra i meno anziani (65-74 anni), con prevalenze più basse per quasi tutte le patologie e, all'opposto, condizioni peggiori oltre i 75 anni. Circa un anziano su 2 soffre di almeno una malattia cronica grave o è multicronico, con quote tra gli ultraottantenni rispettivamente pari al 59% e al 64%. In termini di qualità degli anni che restano da vivere in buona salute e senza limitazioni, l'Istat segnala che "l'Italia è ai livelli più bassi, sia rispetto alla media dei Paesi europei (Ue 28) sia rispetto agli altri grandi Paesi europei, soprattutto per le donne".

Nel 2015 - riferisce infatti l'Istituto di statistica - in Italia un uomo di 65 anni si può attendere di vivere ancora 13,7 anni in buona salute, mentre il suo coetaneo del Regno Unito ancora 16,1 anni e in media nell'Ue 14,4 anni. Per le donne italiane di 65 anni la speranza di vita in buona salute è pari a 14,3 anni, contro i 19,3 delle coetanee francesi e una media europea di 15,8 anni. Per la speranza di vita senza limitazioni, a 65 anni si stimano 7,8 anni per gli uomini e 7,5 per le donne, a fronte rispettivamente di 11,4 e 12,3 anni in Germania e di una media europea di 9,4 anni per entrambi i sessi.