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Società Italiana di Reumatologia

Malattie croniche: “Colpiscono otto milioni e 437mila anziani”

La scarsa aderenza alle terapie è un problema molto frequente

13 aprile 2020 / Salute e benessere

Roma, 13 aprile 2020 - Otto milioni e 437mila anziani nel nostro Paese, il 60,7% degli over 65, sono colpiti da almeno una malattia cronica. E il 25% da due o più patologie di questo tipo. Le più frequenti sono le cardiopatie (27%), le malattie respiratorie croniche (21%), il diabete (20%) e i tumori (13%). Vi sono farmaci efficaci per tenerle sotto controllo, ma la scarsa aderenza alle terapie è un problema molto frequente fra gli anziani. Infatti, ben il 70% non segue i trattamenti in modo corretto o li abbandona dopo breve tempo. Un problema dovuto alla condizione di fragilità di queste persone, particolarmente acuita in questo periodo dall’epidemia da coronavirus. La mancata adesione alle terapie aumenta i tassi di mortalità, le ricadute e le ospedalizzazioni, proprio in una fase critica per il sistema sanitario, che deve far fronte all’emergenza causata dal COVID-19. Il 12 aprile si è celebrata la Giornata Nazionale dell’aderenza alla terapia, promossa dal Comitato Italiano per l’Aderenza alla Terapia (CIAT), che riunisce società scientifiche, medici (FNOMCeO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), farmacisti (Federfarma), infermieri (FNOPI, Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche), Istituzioni e associazioni di pazienti.

“In un report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dedicato interamente a questo tema, la stima dell’aderenza alle cure, nei pazienti che soffrono di malattie croniche, risulta solo del 50% – spiega Pierpaolo Sileri, Viceministro della Salute -. Per questa ragione è importante l’istituzione di una Giornata Nazionale dell’aderenza: per sensibilizzare cittadini, pazienti, chi li assiste e le Istituzioni della necessità di seguire correttamente le cure. Il problema riguarda in particolare gli anziani, che sono persone attive, piene di vita e rappresentano la memoria del nostro Paese, oltre ad essere un importante riferimento per il welfare familiare degli italiani. L’emergenza Coronavirus ha evidenziato e spinto ad un’implementazione della sanità digitale, per assicurare la continuità assistenziale e gestire la cronicità. Grazie alla sanità digitale i medici clinici possono essere più vicini agli anziani, come a tutti gli altri pazienti, garantendo prestazioni a domicilio attraverso servizi di televisita, teleassistenza e telemonitoraggio. Strumenti a cui tutti i pazienti devono essere introdotti al meglio e al più presto, perché favoriscono l’aderenza alle terapie e garantiscono una vita più lunga e più sana”.