Coronavirus: in media +2 chili di peso a causa del lockdown

I motivi? Poca attività fisica e alimentazione non corretta

5 maggio 2020 / Covid-19

Roma, 5 maggio 2020 – Il lockdown ha avuto effetti negativi anche sul girovita degli italiani. Si calcola che in media i nostri connazionali siano ingrassati di almeno un paio di chili nelle settimane trascorse in casa. I motivi? Poca attività fisica, alimentazione non corretta e la concomitanza tra la quarantena e alcune festività (come Pasqua, 25 aprile e Primo Maggio). E’ quanto sostiene una stima di Coldiretti che evidenzia come sia cresciuta del 18% la spesa per il cibo nel Belpaese. Si regista una forte crescita del cosiddetto “comfort food” ricco di calorie: +150% farine e semole, +14% pane, crackers e grissini, +7% pasta e gnocchi, +38% impasti base e pizze, +13% dolci, +24% primi piatti pronti oltre al +37% di olio semi usato per fritture di ogni tipo, dolci e salate nel periodo compreso tra il 16 marzo ed il 12 aprile, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Con l’inizio della Fase 2, che permette passeggiate e allenamenti singoli, con il via libera a runner e ciclisti, la perdita di peso diventa un obiettivo prioritario per il 47% degli italiani. Un aiuto in questa stagione viene dalla grande disponibilità lungo tutta la Penisola di frutta e verdura, che garantiscono anche una riserva naturale di vitamine, consigliate anche dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità). Sul suo sito, nei consigli sull’alimentazione durante l’emergenza Covid-19, invita proprio ad “aumentare la quota di alimenti vegetali nella nostra dieta”, con “più frutta e verdura e più legumi in ogni pasto della giornata”.