L'indagine: italiani più responsabili su servizio sanitario e salute

E’ quanto evidenzia un recente studio italiano

23 luglio 2020 / Salute e benessere

Roma, 23 luglio 2020 - La pandemia ha cambiato il modo di percepire la salute da parte degli italiani. E' quanto sostiene una recente indagine internazionale, commissionata da Gsk Consumer Healthcare all’istituto di ricerca Ipsos Mori. Secondo lo studio il 62% degli italiani (rispetto al 66% delle persone in Spagna, al 56% nel Regno Unito e al 52% in Germania) ha sviluppato una migliore comprensione di ciò che influisce sulla propria salute. Il 69% degli intervistati è ora più propenso a considerare la propria salute nel processo decisionale quotidiano. Prima della pandemia, infatti, le persone davano più facilmente per scontata la loro salute (Italia 54%, Regno Unito 39%, Spagna 36%, Germania 40%). Mentre al momento del sondaggio il 77% degli intervistati ha dichiarato di essere maggiormente preoccupato della salute delle persone a loro vicine. Questo sentimento ha reso gli italiani (79%) tra i più propensi, insieme agli spagnoli (80%), a prendere precauzioni extra per ridurre al minimo o eliminare la trasmissione di malattie e hanno dichiarato che intendono assumere più vitamine o minerali per aiutare a rafforzare il proprio sistema immunitario (47%). Sei persone su dieci hanno concordato di passare ora più tempo a informarsi sulla salute (il 61% rispetto al Regno Unito 33%, Germania e Spagna 44%). Il 75% degli italiani ha affermato che è importante essere responsabili della propria salute per non gravare sul sistema sanitario. L’emergenza, inoltre, ha messo in risalto l’importanza degli operatori sanitari nella nostra società: circa i due terzi degli italiani (66%) si rivolgerebbero ad un operatore sanitario come primo consiglio per problemi di salute minori quali ad esempio i dolori articolari o un raffreddore (64%).