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Società Italiana di Reumatologia

Osteoporosi: ecco i principali fattori di rischio ambientali

Cresce il numero d’italiani colpiti dalla malattia

8 ottobre 2019 / Reumatologia

Roma, 8 ottobre 2019 - È la malattia più diffusa dello scheletro ed è caratterizzata da una riduzione della densità minerale ossea associata ad un deterioramento della microarchitettura dell’osso con conseguente fragilità scheletrica. Stiamo parlando dell’osteoporosi e in Italia colpisce il 23% delle donne oltre 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni. “Questi numeri sono in continua crescita, soprattutto in relazione all'aumento dell'aspettativa di vita - sottolinea il prof. Fausto Salaffi, Consigliere Nazionale della Società italiana di reumatologia (SIR) -. La malattia determina un rilevante aumento del rischio di rischio di frattura, soprattutto a livello vertebrale, del femore, dell’anca e del polso Quelle vertebrali e dell’anca sono le più frequenti e le più rilevanti sia in termini di costi socio-economici che di mortalità”.
La prevenzione passa anche da alcuni fattori ambientali e cioè collegati all’habitat. E’ possibile (e utilissimo) identificarli e rimuoverli e questa regola vale soprattutto per gli anziani. I principali sono:
• pavimenti a cera scivolosi o bagnati
• tappeti con bordi sollevati o che non aderiscono stabilmente al pavimento
• oggetti sparsi sul pavimento (scarpe, cavi elettrici, ecc.)
• locali con scarsa illuminazione
• scale non fornite di corrimano o con gradini di diverse dimensioni
• mobili troppo alti che comportano il dover salire su scale o sedie
• bagni con tazze troppo basse, sprovvisti di maniglie di sostegno e con piatto doccia o vasca da bagno scivolose