MISSIONE
ISTITUTO DI STORIA DELLA REUMATOLOGIA

Gli ambiti della missione dell’Istituto sono riferiti alla contestualizzazione storico-scientifica della Reumatologia, alla sua caratterizzazione storico-sociale, ai collegamenti con le politiche sanitarie del passato.

Le malattie reumatologiche possono essere senza dubbio annoverate tra le affezioni più note fin dall’antichità, a dimostrazione dello stretto legame con l’evoluzione della specie ed i fattori ambientali e il loro rapporto con il sistema immunitario. A conferma di ciò vi sono evidenze storiche derivanti sia da studi di paleopatologia, che da alcune espressioni artistiche, ritrovabili nella letteratura e nella pittura. Inoltre, alcuni studiosi, soprattutto medici, hanno cercato di interpretare le cause delle affezioni che avevano colpito alcuni personaggi illustri, pervenendo a delle ipotesi diagnostiche che possono essere molto interessanti, sia per la storia delle malattie, che per l’influenza che queste possono aver avuto sulla vita di questi personaggi.

Alcuni studiosi italiani, fra cui i più noti sono Ugo Carcassi, Giampiero Pasero, Flavio Fantini e Piero Marson, ma non sono gli unici, hanno raccolto molto materiale che però non è disponibile per un’agevole consultazione e che, se non adeguatamente conservato e classificato, rischierebbe di scomparire. Da qui la necessità di avere una sede che custodisca e permetta la consultazione e lo studio del materiale esistente, ma anche di quello che sarà possibile acquisire.

Altra missione è quello di rintracciare e ricostruire la storia della Reumatologia italiana, una disciplina di recente riconoscimento, ma che ha avuto un ruolo importante nell’evoluzione della Medicina italiana. Alcuni contributi dei padri della Reumatologia italiana sono frutto di intuizioni molto innovative che restano tuttora valide. Riteniamo che costituiscano un patrimonio che merita di essere conosciuto e messo a disposizione dei giovani che si dedicano a questa straordinaria attività, ricca di fascino clinico ma anche di continue acquisizioni dalla ricerca.

L’ISR si occuperà anche di effettuare pubblicazioni scientifiche sull’argomento, anche attraverso numeri monografici della rivista ufficiale della SIR, Reumatismo, organizzare convegni e corsi, che potranno essere effettuati nella sua meravigliosa sede.

Vi sono quindi tutte le premesse perché l’Istituto della Storia della Reumatologia rappresenti un’ulteriore tappa miliare per la Reumatologia italiana ed anche internazionale, visto che, a nostra conoscenza, non esistono istituzioni del genere dedicate in maniera specifica alla Storia della Reumatologia.