OCSE: obesità provocherà 90 milioni di morti nei prossimi 30 anni
Ridurranno l'aspettativa media di vita di circa tre anni
14 ottobre 2019 / Salute e benessere
Roma, 14 ottobre 2019 - Le patologie legate all'obesità provocheranno circa 90 milioni di morti nei Paesi OCSE nei prossimi 30 anni. In totale ridurranno l'aspettativa media di vita di circa tre anni. Non solo: l'obesità e le malattie correlate riducono il PIL del 3,3% nei paesi dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e pesano fortemente sulle tasche delle persone per circa 360 dollari pro capite all'anno. E' quanto emerge da un Rapporto Ocse. Secondo il Report intitolato "The Heavy Burden of Obesity - The Economics of Prevention" più di metà della popolazione di 34 dei 36 paesi dell'Ocse è in sovrappeso, e quasi una persona su quattro è obesa. I tassi medi di obesità negli adulti sono aumentati dal 21% nel 2010 al 24% nel 2016, il che significa che altri 50 milioni di persone sono ora obese. A pagare il prezzo più alto per l'obesità sono i bambini, perché è emerso che quelli in sovrappeso vanno meno bene a scuola, hanno maggiori probabilità di saltare giornate di lezioni e hanno meno probabilità di completare l'istruzione superiore. Non solo: mostrano anche una minore gioia di vivere e hanno una probabilità tre volte maggiore di essere vittime di bullismo, il che a sua volta può contribuire a ridurre le prestazioni scolastiche. Gli adulti obesi - prosegue impietoso il report Ocse - hanno un rischio maggiore di malattie croniche, come il diabete, e una ridotta aspettativa di vita. Nella Ue a 28, donne e uomini appartenenti a una fascia di reddito più bassa hanno, rispettivamente, il 90% e il 50% in più di probabilità di essere obesi, rispetto a quelli con i redditi più alti, rafforzando così le disuguaglianze economiche. Le persone con almeno una malattia cronica associata al sovrappeso, inoltre, hanno l'8% di probabilità in meno di trovare lavoro l'anno successivo e, quando hanno un lavoro, rischiano fino al 3,4% in più di assentarsi o essere meno produttivi.
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