Influenza: già registrato il primo caso grave, a settembre a Udine
E’ quanto annuncia la Società italiana di terapia antinfettiva
15 ottobre 2019 / Salute e benessere
Roma, 15 ottobre 2019 - Si annuncia aggressiva l’ondata influenzale dell’inverno 2019-20: il primo caso italiano di influenza grave della stagione risale già al 27 settembre ed è stato registrato all'ospedale di Udine. A richiamare l’attenzione degli infettivologi, insieme alla precocità, anche le caratteristiche del paziente: una persona di 50 anni perfettamente sana e senza alcun tipo di comorbidità, che non rientra quindi tra le categorie a rischio. A causa delle complicanze batteriche e fungine il paziente, che oggi è in via di guarigione, è stato intubato e ha dovuto affrontare una degenza che si è protratta per oltre 20 giorni. Ne dà notizia, in una nota, la Società italiana di terapia antinfettiva (Sita), che ribadisce l’importanza della vaccinazione antinfluenzale. "Se questi sono i segnali - dice Matteo Bassetti, ordinario di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova e presidente della Sita - con una prima diagnosi già alla fine di settembre, e se si ripeterà lo scenario che ha interessato l’Australia e altre parti del mondo, andremo incontro a una stagione influenzale particolarmente aggressiva, con circolazione di virus influenzali molto diversi: H3N2, come nel caso in questione, H1N1, virus B". Per l'esperto, "questo caso suggerisce che la forma influenzale di quest’anno, anche se non dovesse avere numeri straordinari come quelli dell’inverno 2017-18, può colpire anche le persone sane e rafforza il messaggio che la vaccinazione antinfluenzale deve essere universale perché non esiste categoria di soggetti risparmiata dalle potenziali complicanze dell’influenza".
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