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Società Italiana di Reumatologia

Studio: il legame artrosi e obesità scavalca le generazioni

E’ quanto scoperto da una recente ricerca statunitense

31 ottobre 2019 / Reumatologia

Roma, 31 ottobre 2019 – L’obesità aumenta non solo la probabilità di ammalarsi in prima persona di artrosi ma influenza anche il rischio per le generazioni future. E’ quanto ha evidenziato uno studio pubblicato pubblicato sulla rivista Arthritis & Rheumatology. I ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno analizzato 120 topi diventati obesi dopo essere stati nutriti con una dieta ricca di grassi e hanno scoperto che questi animali avevano un elevato rischio di artrosi, il tipo più comune di artrite. Sorprendentemente, hanno anche scoperto che la prole di questi topi, anche se nutrita con una dieta a basso contenuto di grassi, tendeva a guadagnare il 20% in più di peso ed erano a maggior rischio di artrosi rispetto alla progenie di topi che non avevano consumato una dieta ricca di grassi. Lo stesso valeva anche per la terza generazione, che aveva il 10% in più di peso. "Le artriti stanno colpendo molte più persone rispetto al passato, oltre 250 milioni di persone in tutto il mondo, e questi risultati suggeriscono che l'obesità può aiutare a spiegare perché questa condizione stia diventando molto più comune", afferma il ricercatore senior Farshid Guilak, professore di chirurgia ortopedica. I cambiamenti nel carico meccanico che si verificano con l'obesità non sembrano essere i principali fattori di rischio per l'artrite. A svolgere un ruolo determinante è, invece, l'infiammazione: nei topi obesi, come nei loro figli e nipoti, erano presenti quantità più elevate di cellule infiammatorie, chiamate citochine, collegate a una varietà di problemi, tra cui l'artrite.