Gotta: colpiti in totale oltre 100mila gli italiani
Contro la malattia è fondamentale il ruolo dell’alimentazione
12 maggio 2020 / Reumatologia
Roma, 12 maggio 2020 - Nelle ultime settimane sono stati avviati diversi studi scientifici per valutare se alcuni farmaci, utilizzati in reumatologia, possano contrastare anche le infezioni da Covid-19. Tra questi vi sono terapie mediche che da anni sono usate per il trattamento della gotta. Ma cos’è di preciso questa malattia?
E’ una delle forme di artrite più frequente tra gli adulti nel nostro Paese e colpisce oltre 100mila persone (sia uomini che donne). “Rappresenta un sempre più urgente e crescente problema di salute pubblica in molte nazioni occidentali - afferma il prof. Fausto Salaffi, Consigliere Nazionale della Società Italiana di Reumatologia (SIR) - E’ associata infatti a disabilità, compromissione della qualità della vita e un’aumentata mortalità. Il principale fattore di rischio è l’iperuricemia ovvero la presenza di elevati livelli di acido urico nel sangue. Cristalli di questa sostanza si depositano nelle articolazioni determinando infiammazioni, gonfiori, rossori e dolore intenso soprattutto a livello dell’alluce. Tuttavia la patologia può interessare anche ginocchia, mani, caviglie e polsi”. “La patologia è molto dolorosa - prosegue il prof. Florenzo Iannone, Consigliere Nazionale della SIR -. La colchicina è una delle principali cure che attualmente prescriviamo ai pazienti per contenerne i sintomi. Lo stesso vale per i farmaci antinfiammatori non steroidei che hanno il vantaggio di presentare minori effetti collaterali. Contro la gotta è fondamentale anche la prevenzione che riguarda soprattutto l’alimentazione. La dieta giornaliera deve essere equilibrata e prevedere molta frutta e verdura e poca carne rossa. Bisogna inoltre bere dai due ai quattro litri d’acqua al giorno. Questo favorisce a livello renale la diluizione e l’eliminazione dell’acido urico”.
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