Coronavirus: più sintomi e maggior rischi di ricovero per i fumatori
E' quanto emerge da un recente studio inglese
11 gennaio 2021 / Covid-19
Roma, 11 gennaio 2021 - Chi fuma sigarette presenta un numero di sintomi del Covid più elevato rispetto ai non fumatori e corre un rischio doppio di esser ricoverato. E' quanto emerge dallo studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Thorax dai ricercatori del King's College di Londra. I ricercatori hanno analizzato i dati di utenti inglesi dell'app Zoe Covid Symptom Study, di cui l'11% erano fumatori. Durante il periodo di studio (24 marzo e aprile 2020), i fumatori avevano il 14% di probabilità in più, rispetto ai non fumatori, di sviluppare la classica triade di sintomi che suggeriscono la diagnosi di Covid-19: febbre, tosse persistente e mancanza di respiro. I fumatori positivi al Sars-Cov-2 inoltre avevano il 29% di probabilità in più di avere oltre 5 sintomi associati a Covid-19 e il 50% di probabilità in più di averne oltre 10, tra cui perdita dell'olfatto, diarrea, affaticamento, confusione e dolore muscolare. Infine, avevano più del doppio delle probabilità di andare in ospedale. "Alcune indagini nei mesi passati hanno suggerito un effetto protettivo del fumo sul rischio Covid-19. Tuttavia, gli studi in quest'area possono essere facilmente influenzati da pregiudizi nel campionamento, nella partecipazione e nella risposta. I nostri risultati mostrano invece chiaramente che i fumatori corrono un rischio maggiore di soffrire di una gamma più ampia di sintomi Covid", spiega Mario Falchi, ricercatore capo e docente senior al King's College di Londra. Diminuire il vizio fumo, suggeriscono gli autori, potrebbe anche contribuire a ridurre il carico del sistema sanitario derivante dall'aumento dei ricoveri in ospedale.
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