Obesità, isolamento sociale e solitudine legati a mortalità
Vari studi hanno confermato questi fattori di rischio
24 gennaio 2024 / Salute e benessere
24, gennaio 2024 - Essere socievoli e non sentirsi soli diminuisce i rischi di mortalita' tra le persone obese, che generalmente hanno invece una tendenza alla mortalita' anticipata per varie cause, piu' elevata del resto della popolazione. Un nuovo vasto studio ha osservato per la prima volta, dati alla mano, la correlazione tra la solitudine - reale o percepita - e i rischi di morte nelle persone con grave sovrappeso: In particolare le probabilita' di morte sono risultate piu' basse del 36% tra gli obesi con una ricca vita sociale e che non si sentivano soli. Vari studi recenti hanno confermato la 'solitudine' come fattore di rischio di morte a se' stante e considerevole. Nell' indagine condotta su 400.000 persone i cui dati sono raccolti nella 'UK Biobank', seguite per 12 anni, i ricercatori hanno rilevato una diminuzione dei rischi di mortalita' - pari al 9% - anche nella popolazione generale non obesa e con il piu' alto livello di socialita'. Pubblicato su 'JAMA Network', lo studio sottolinea cosi' il forte impatto positivo di una vita ricca di relazioni, specialmente nella fetta di popolazione vulnerabile rappresentata dagliobesi. L'indagine e' stata guidata da Lu Qi, direttore del dipartimento di epidemiologia alla 'Tulane University' di New Orleans. "E' chiaro dai nostri dati che per migliorare il benessere e la longevita' delle persone obese bisogna seguire la salute mentale e la loro socialita'".
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