OMS: bambini bombardati da pubblicità junk food
Il fenomeno interessa soprattutto i canali digitali
29 marzo 2019 / Salute e benessere
Roma, 29 marzo 2019 - I bambini sono sempre più esposti a messaggi pubblicitari sul junk food che sfruttano i canali digitali, molto meno regolati di quelli tradizionali. Lo sottolinea l’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), secondo cui le norme che regolano il settore sono obsolete e andrebbero rese più stringenti. Negli ultimi anni, sottolinea il rapporto, è aumentato il numero di bambini e adolescenti sul web, e le aziende hanno agito di pari passo. Fra le strategie utilizzate individuate dal rapporto ci sono l’uso di giochi online, di campagne virali con meme e altri contenuti ironici, fino al ‘product placement’ in video su YouTube, spesso postati da influencer con milioni di follower. Tutte queste strategie sfuggono alle leggi restrittive, sottolinea Joao Breda, direttore del programma per la nutrizione dell’OMS Europa, che sono pensate solo per i media tradizionali. “Se si guarda alle restrizioni al marketing ci sono molte scappatoie – afferma -. Le regole attuali sono obsolete, stiamo usando le munizioni sbagliate per un problema veramente significativo. Le piattaforme di social media rendono le restrizioni inutili”.
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